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Assicurazione auto Fiat usata: quale scegliere

Posted On febbraio 15, 2017 at 9:41 am by / No Comments

La crisi, la ricerca continua del risparmio, le ristrettezze economiche hanno portato ad una crescita continua e costante del mercato dell’auto usata, che include sia le macchine in seconda mano, sia quelle a kilometro zero. Sebbene il prezzo di acquisto di una vettura usata sia inferiore (spesso molto inferiore!) rispetto allo stesso modello nuovo, lo stesso non si può dire per la copertura assicurativa, dal momento che le assicurazioni sulle vetture usate hanno un costo mediamente superiore.

L’assicurazione sulla Fiat usata costa di più?

Il costo dell’assicurazione su una vettura usata è direttamente influenzato dall’età” della macchina stessa: in altre parole, più una macchina è vecchia, maggiore sarà il costo dell’assicurazione richiesto. Se questa relazione può apparire a prima vista immotivata, in realtà le assicurazioni seguono un ragionamento chiaro e sotto molti punti di vista incontestabile. Il primo assioma è relativo al fatto che un soggetto che compra una vettura in seconda mano può considerarsi meno capace al volante; in secondo luogo viene considerato il fatto che una macchina usata solitamente è più soggetta a problemi meccanici, fino a risultare meno sicura.

Vengono poi presi in considerazione gli elementi tradizionali, valutati per quotare qualsiasi  copertura assicurativa. Si considererà dunque se il soggetto ha esperienza alla guida (l’essere neopatentati farà alzare il costo della polizza), il numero di sinistri registrati nella sua provincia di residenza (tendenzialmente le zone del sud, quelle che registrano un maggior numero di sinistri, sono legate ad un costo superiore), i kilometri che con la macchina verranno percorsi (più kilometri corrispondono ad un maggior rischio e quindi ad un maggior costo), la classe di merito e i sinistri che hanno coinvolto il soggetto (fondamentali per comprendere il profilo di automobilista e dunque i rischi di cui si farà carico l’assicurazione coprendolo).

Per ottenere una quotazione presso un’agenzia di assicurazione è necessario essere muniti di libretto di circolazione, di attestato di rischio, di carta di identità, di codice fiscale, in alternativa è possibile cercare la soluzione migliore online, così come avviene per una vettura nuova.

I preventivi di RCA Fiat usata

I vari portali online danno la possibilità di chiedere preventivi specifici, che tengono conto della situazione specifica del soggetto che fa richiesta e delle caratteristiche della vettura che sarà coperta. E’ possibile ottenere un preventivo visitando i singoli siti dei vari attori assicurativi o in alternativa rivolgersi ad uno dei numerosi comparatori disponibili online. Questi ultimi offrono la possibilità di visionare una serie di preventivi rilasciati da attori differenti in maniera veloce, impostando solo una volta i criteri selezionati.

Visti i numerosi fattori che vengono presi in considerazione, non è semplice fornire delle indicazioni precise e dei preventivi universali, giusto a titolo esemplificativo forniamo però qualche esempio, volto anche ad evidenziare come l’anzianità della vettura influisca sul prezzo.

La copertura RCA su una Fiat 500 1,2 51 kw acquistata nel 2012 ha in media un costo di 226 euro, cifra che si abbassa a 224 euro in caso di macchina immatricolata nel 2013 e a 221 in caso di vettura immatricolata nel 2014.  Simili sono le cifre nel caso in cui venga richiesta la copertura di una Fiat Panda 1.2 51kw.

Gli auto saloni ufficiali Fiat sempre più spesso propongono una serie di assicurazioni convenzionate che includono nel prezzo uno o due anni di copertura furto e incendio, mentre per l’RCA si seguono le regole tradizionali.

La legge Bersani

Ricordiamo che anche alle auto vetture usate è possibile applicare il decreto Bersani che dal 2007 ha offerto la possibilità agli automobilisti di avere accesso ad una serie di facilitazioni. In base a questo criterio, chi acquista e si intesta una vettura, sia nuova che usata, ha la possibilità di ereditare la classe di merito relativa alla vettura già in suo possesso. Il vantaggio, è la possibilità di spostare anche la classe di merito da un soggetto all’altro all’interno dello stesso nucleo familiare ( e dunque tra soggetti che appartengono allo stesso nucleo familiare). Il decreto viene applicato solo a persone fisiche.